La crisi che fa nascere cattivi pagatori

La crisi e i cattivi pagatori

Si definiscono cattivi pagatori quelle persone che, avendo chiesto un prestito, non riescono a restituire integralmente la somma ottenuta.

La crisi economica italiana, che dura ormai da più di sette anni, ha reso difficile la vita a molti cittadini, di cui circa 10mila vivono sotto la soglia di povertà e altri sono cattivi pagatori (sempre che le due condizioni non si sovrappongano), che non riescono a permettersi di pagare un mutuo o un finanziamento per comprar casa o arrivare a farsi bastare lo stipendio, quando questo c’è.

 

Danni collaterali

Questa situazione, oltre all’aumento dei cattivi pagatori, porta ad altre conseguenze negative. Si acuisce, infatti, la distanza fra i benestanti e le persone in difficoltà, e non si ottiene, come invece sarebbe stato più giusto, una sorta di livellamento di tutti a una situazione simile. Usando la metafora del corpo, se c’è una condizione generale di debolezza, è più facile che si introducano virus e malattie che intaccano ulteriormente l’organismo. Ecco, si potrebbe considerare la crisi come primo fattore di debolezza per il Paese, e l’approfittarsi di questa infermità da parte di organizzazioni malavitose come aggravante.

 

Manifestazioni

All’inizio di giugno c’è stata una manifestazione nelle piazze italiane per cercare di opporsi a questa situazione e chiedere al Governo l’emissione di una legge che garantisca il reddito minimo alle persone in difficoltà, o la cittadinanza a chi ancora ne è sprovvisto, per contrastare le disparità e la povertà e dare un segnale di ribellione alla criminalità organizzata.

 

Alessandria

Nella città piemontese sono stati allestiti banchetti e organizzate iniziative di raccolta firme a questo scopo. Hanno aderito circa settantamila persone. Non è detto che ciò porterà effettivamente a dei cambiamenti, ma la partecipazione è importante per far sentire la propria presenza e cercare di mobilitare l’organo politico.

 

Fuga e pensioni

La speranza di un miglioramento è sempre accesa, anche perché l’eccessivo prolungarsi di questa difficile situazione sta portando molte persone a cercare una vita migliore all’estero, non solo fra i giovani. Anche i pensionati, sfiduciati verso la possibilità di ricevere adeguati mezzi di sostentamento, cominciano a guardare al di là dei confini nazionali.