Ristrutturazioni, decreti e registro protesti

 

È di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto Mibact, che realizza il credito d’imposta per ristrutturare gli alberghi. Gli importi sono di venti milioni per i lavori del 2015 e cinquanta per i due anni successivi. Alle spese sostenute nel biennio 2014-2016 è applicato un credito d’imposta del 30%, non superiore a 200mila euro, da dividersi in tre parti uguali annue.

 

Ancora Jobs Act

Sono stati varati due nuovi decreti, che disciplinano il compromesso fra i bisogni di cura, lavoro e vita e il documento dei tipi di contratti e mansioni. Dall’inizio dell’anno prossimo il contratto a progetto non ci sarà più e, se i contratti a tempo determinato supereranno il 20%, l’azienda sarà solo sanzionata, senza obbligo di fare contratti a tempo indeterminato.

 

Registri dei debitori

Esistono degli elenchi che raccolgono i nomi dei cattivi pagatori, persone che non hanno estinto un determinato debito. Fra questi, il registro protesti. I nomi restano fino a un massimo di dieci anni, dopo cui saranno cancellati: così ha disposto il Garante della Privacy.

 

Società di due intelligence

Sono aziende private che raccolgono informazioni, riservate e non, in database e le vendono a chi le richiede per scopi commerciali. In questo modo, in caso di trattative d’acquisto o richieste di finanziamento, la controparte può informarsi sul richiedente per verificarne affidabilità e solvibilità.

 

Raccolta dati

I dati saranno raccolti da elenchi e registri pubblici, consultabili da chiunque: visure ipotecarie, documenti di cancelleria dei tribunali, bilanci societari, registro protesti, documenti sui pignoramenti e decreti ingiuntivi o arri giudiziari, conservati presso l’Agenzia delle Entrate. Ancora, le informazioni saranno disponibili su giornali, elenchi di categorie e telefonici, siti web si enti pubblici e forze dell’ordine. Il tutto potrà essere recuperato a mano o telematicamente.

 

Esattezza e aggiornamento

I gestori dei dati raccolti dovranno verificare che siano corretti e pertinenti allo scopo per cui sono richiesti. Le informazioni dovranno essere aggiornate e la loro provenienza esplicitata.

 

Consenso

Le persone indagate non saranno tenute a essere avvisate, per cui non sarà necessario il loro consenso alla raccolta dei dati. Le società, tuttavia, sul proprio sito internet dovranno mostrare l’informativa, contenente anche informazioni per possibili rimostranze.

 

Dati giudiziari

Anche questi potranno essere trattati per informazioni commerciali provenienti da fonti pubbliche, ma non dovranno superare i sei mesi, dal momento della ricezione della richiesta del servizio e senza possibilità di modificarne il contenuto e usarli per informazioni valutative.

 

Cancellazione

I dati dovranno essere cancellati dopo dieci anni, ma potranno essere ancora usati dal fornitore solo se ci saranno informazioni su altri fallimenti o avviata una nuova procedura di un concorso o fallimentare sul soggetto indagato o altri a lui connessi. Il termine massimo per il trattamento dei dati è sempre dieci anni dall’apertura, così come le informazioni su ipoteche e pignoramenti. In tutte le altre situazioni, i dati potranno essere trattenuti dal fornitore e passati ai richiedenti finché resteranno pubblicati e/o conoscibili nelle fonti di provenienza.